Pershing Square Capital Management, la finanziaria guidata da Bill Ackman, ha presentato al CdA di Universal Music Group una proposta non vincolante per acquisire tutte le quote della società: a farlo sapere è stata la stessa Pershing Square per mezzo di una nota ufficiale oggi, martedì 7 aprile. L’offerta prevede che gli attuali azionisti della major ricevano 9,4 miliardi di euro cash, per una valutazione pari a 5,05 euro per azione, più 0,77 azioni di una società di nuova costituzione ("Nuova UMG") per ogni azione UMG posseduta. L’operazione prevede che Universal Music si fonda con Pershing Square SPARC Holdings, per dare vita a una nuova entità pronta a costituirsi legalmente nello stato del Nevada e a essere quotata sulla borsa di New York. All'uscita della notizia, le azioni di Universal Music hanno guadagnato oltre il 10%. "Dalla quotazione in borsa di UMG, Lucian Grainge e il management dell'azienda hanno svolto un lavoro eccellente nel coltivare e continuare a costruire un roster di artisti di livello mondiale e nel generare solide performance commerciali", ha dichiarato Ackman: "Tuttavia, il prezzo delle azioni di UMG è rimasto stagnante a causa di una serie di problemi non correlati alle performance del suo settore musicale e, soprattutto, tutti risolvibili con questa transazione”. Pershing Square, che al momento della quotazione di Universal Music aveva nel proprio portfolio circa il 10% delle quote della major, per un totale pari a 4 miliardi di dollari, poco più di un anno fa aveva ceduto il 2,7% del proprio pacchetto azionario, guadagnando poco meno di un miliardo e mezzo di dollari. Lo stesso Ackman, a metà 2025, aveva annunciato le proprie dimissioni dal CdA dell’azienda. La proposta di Pershing Square arriva a pochi giorni dall’annuncio del buyback da 500 milioni di euro che la multinazionale con sede operativa a Los Angeles e quotata sulla borsa di Amsterdam ha annunciato per rispondere a “una significativa distorsione nella valutazione di mercato” della stessa azienda. E a molto altro.