Una nuova possibilità di scelta verrà offerta agli utenti di TuneCore, e si tratta di un'opportunità particolarmente interessante per gli artisti autoprodotti a cui si rivolge il distributore: quella di ricevere un anticipo sulle proprie royalties, anziché aspettare di maturarle come succedeva finora. Si tratta di una sperimentazione lanciata in collaborazione con una fin-tech specializzata in questo ramo, RoyFi. Il programma appena lanciato, battezzato TuneCore Direct Advance, è a candidatura spontanea: chi lo vorrà potrà chiedere di ricevere un anticipo sulle proprie royalties, pagando una tariffa flat per l'utilizzo del servizio. Le roy in questione vanno ovviamente detratte da quelle che verranno maturate con il tempo, proprio come funziona per ogni anticipo discografico: il copyright resterà completamente in capo ai legittimi aventi diritto. "Abbiamo sempre ascoltato attentamente i nostri artisti, per comprendere al meglio le sfide che fronteggiano e sviluppare nuove soluzioni per aiutarli a rimanere indipendenti, mantenere il controllo creativo e continuare a pubblicare musica alle loro condizioni" ha dichiarato Brian Miller, chief business officer di TuneCore. "Da oggi siamo in grado di aiutarli anche in questo, indipendentemente dal fatto che abbiano bisogno di pagare uno studio di registrazione, la logistica di un tour, il marketing per le loro uscite o perfino l'affitto di casa. Il recupero del credito sarà formulato in termini tali da non danneggiarli in futuro".