Ticketmaster lancia un’app per ChatGPT, con l'obiettivo di capitalizzare sul numero crescente di utenti che utilizzano i chatbot come veri e propri motori di ricerca. “I fan possono ora scoprire eventi ed esplorare le opzioni di biglietti direttamente all’interno di ChatGPT, senza bisogno di uscire dalla conversazione”, ha annunciato la società in un comunicato, chiarendo subito la direzione del progetto. Una volta connessi all’app Ticketmaster, gli utenti possono trovare eventi e confrontare le opzioni di posti senza interrompere il flusso dell’interazione. Il punto non è solo funzionale, ma strutturale. La discovery— tradizionalmente distribuita tra search, social e piattaforme dedicate — viene riportata dentro un unico ambiente conversazionale. In questo senso, ChatGPT non è solo un canale aggiuntivo, ma un nuovo punto di accesso: un’interfaccia che intercetta la domanda nel momento in cui si forma. Al punto che, nella partnership con OpenAI, Ticketmaster sta anche testando “posizionamenti pubblicitari sponsorizzati” all’interno di ChatGPT, con l’obiettivo di capire se il nuovo business pubblicitario della piattaforma sia in grado di generare vendite. Domande come “Quali concerti ci sono vicino a me?” o “Quali eventi ci sono questo weekend?” passano da semplici query informative a segnali di intenzione d’acquisto in tempo reale, su cui è possibile innestare risposte commerciali pertinenti. Un passaggio che modifica la natura stessa del processo di scoperta: non si tratta più di accompagnare l’utente lungo il tradizionale marketing funnel che conduce all’acquisto come traguardo finale, ma di collocare l’offerta direttamente all’interno del momento decisionale. La conversazione non media la vendita: la incorpora. L’integrazione permette agli utenti di cercare eventi in base alla posizione o agli interessi, visualizzare disponibilità e opzioni di posti e accedere rapidamente all’acquisto tramite link diretti, senza uscire dalla conversazione. L’obiettivo è ridurre al minimo la distanza tra ricerca e transazione, comprimendo passaggi che ad oggi sono distribuiti su più piattaforme. In parallelo, la mossa si inserisce in un contesto più ampio. OpenAI ha già indicato che il suo progetto pubblicitario ha raggiunto oltre 100 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali in poche settimane, con previsioni che parlano di miliardi nei prossimi anni. Infine, il lancio dell’app Ticketmaster segue quello di SeatGeek e si affianca ad altre partnership, come quella con Google sul fronte della ricerca basata su AI agentica.