Si è tenuto oggi presso la Fiera di Rimini, nel contesto di MIR – Multimedia Integration Expo, evento dedicato alle tecnologie e ai servizi per l’industria dell’intrattenimento, il panel “Human after all?”, centrato sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana nel mondo della creatività. “L’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per l’innovazione e per lo sviluppo delle industrie culturali e creative, ma deve crescere dentro regole chiare”, ha spiegato, sul palco, l’On. Brando Benifei, eurodeputato e relatore dell’AI Act: “Con l’AI Act l’Europa ha scelto di mettere al centro trasparenza e tutela dei diritti, perché lo sviluppo tecnologico non può prescindere dal valore della creatività e dal lavoro di chi produce contenuti. La sfida è costruire un ecosistema digitale in cui innovazione e protezione della proprietà intellettuale possano convivere”. Dopo una relazione sullo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale a cura del prof. Marco Angelini, membro della Commissione governativa per l’Intelligenza Artificiale, sono intervenuti Andrea Miccichè, presidente di NUOVOIMAIE, Federico Bagnoli Rossi, presidente di FAPAV, e Sergio Cerruti, Former President di AFI. “L’innovazione tecnologica ha trasformato profondamente il modo in cui i contenuti vengono creati, distribuiti e fruiti”, ha detto Bagnoli: “Se nel settore musicale la sfida della pirateria ha trovato molte risposte negli ultimi anni grazie all’offerta legale e alle varie normative italiane ed europee, oggi si apre un nuovo capitolo con l’intelligenza artificiale. E’ fondamentale che l’industria dell’intrattenimento partecipi attivamente a questa trasformazione, contribuendo a definire regole e modelli sostenibili per il futuro. E’ una sfida che riguarda soprattutto le nuove generazioni, sulle quali ripongo le mie più sincere aspettative”. “La tecnologia non sostituisce la creatività umana: la amplifica. Ma perché questo accada è necessario costruire un ecosistema che riconosca il valore del lavoro artistico e sappia proteggerlo anche nell’era dell’intelligenza artificiale”, ha aggiunto Cerruti: “Servono regole, consapevolezza e responsabilità condivisa. Allo stesso tempo, auspico che questa trasformazione proceda con il giusto equilibrio, perché il tempo è fondamentale per permettere a tutti gli attori di comprendere e governare il cambiamento”. “Il confronto tra uomo e macchina non è una sfida, ma un’opportunità per ripensare il futuro della creatività”, ha concluso Miccichè: “Le tecnologie stanno trasformando profondamente i processi artistici, ma resta centrale il ruolo dell’essere umano: nella visione, nella sensibilità e nella capacità di dare significato alle opere. E’ fondamentale costruire un equilibrio tra innovazione tecnologica e valore umano, affinché la creatività continui a essere uno spazio autentico di espressione e sviluppo culturale”.