Il gruppo Warner Music ha annunciato l’apertura di una filiale in India della propria divisione editoriale, Warner Chappell Music. “Questa mossa strategica - ha fatto sapere la major in una nota - segna il passaggio dal precedente modello di sub-editoria di WCM [nel Paese, ndr] a una presenza a pieno titolo e diretta sul mercato, offrendo agli autori indiani un accesso senza precedenti al network creativo globale e all'infrastruttura di gestione dei diritti dell'azienda”. A dirigere il quartier generale di WCM India, a Mumbai, sarà Jay Mehta, già alla guida della filiale locale di Warner Music: la struttura di leadership unificata “consente a WMG di fornire un ecosistema integrato e senza soluzione di continuità per i creator, che comprende sia i diritti sulle incisioni che sulle opere”. Mehta riporterà congiuntamente a Guy Moot, co-presidente e CEO di Warner Chappell Music, e a Lo Ting-Fai, presidente di Warner Music per l’Asia Pacifica. "Gli autori indiani sono di livello mondiale, ridefiniscono costantemente i generi e spingono i confini della creatività”, ha commentato Mehta: “Stabilendo una presenza diretta per Warner Chappell, stiamo colmando il divario tra il talento locale e le opportunità globali. Ora siamo in grado di offrire ai creatori indiani le risorse sofisticate e la portata internazionale che solo un editore leader a livello mondiale può fornire, garantendo che la loro musica risuoni su un palcoscenico globale”. “L'India vanta alcuni tra gli autori più talentuosi al mondo, che si stanno affermando sempre più a livello globale”, hanno aggiunto Guy Moot, co-presidente e CEO, e Carianne Marshall, co-presidente e COO di Warner Chappell Music: “Ciò che ci entusiasma maggiormente di questa iniziativa non è solo l'espansione della nostra presenza, ma anche l'opportunità di contribuire a plasmare un ecosistema editoriale in continua evoluzione che funzioni davvero per i creatori e garantisca che la loro musica venga ascoltata, protetta e premiata ovunque. Con Jay Mehta al timone e il nostro team globale al suo fianco, i nostri autori non potrebbero essere in mani migliori”. “L'India è una componente chiave della nostra strategia di crescita globale e il talento che vi sta emergendo è davvero di livello mondiale”, ha concluso Robert Kyncl, CEO di WMG: “Riunendo le nostre attività editoriali e di musica registrata sotto la comprovata guida di Jay Mehta, stiamo creando una realtà unificata e potente in grado di servire al meglio sia i creatori che i fan. Questo è il momento giusto per raddoppiare i nostri investimenti nella vivace economia creativa indiana”. Secondo i recenti dati forniti da CISAC, la rappresentanza mondiale delle società di collecting, gli incassi dei creator indiani sono saliti a 7 miliardi di rupie (circa 75 milioni di dollari) nel 2024, con un aumento del 42% rispetto all'anno precedente. L'India si posiziona ora al 15° posto tra i maggiori mercati discografici al mondo, secondo l'IFPI, la rappresentanza internazionale dell’industria della musica registrata.