Con una nota pubblicata oggi, martedì 28 aprile, BMG e Concord hanno annunciato oggi un accordo definitivo per la fusione delle loro attività, dando vita a quella che le stesse aziende hanno definito la “principale casa discografica indipendente al mondo”. Operando con il nome BMG, “la società risultante dal merger unirà due realtà altamente complementari per creare un'azienda globale di grandi dimensioni, in grado di offrire servizi di eccellenza ad artisti, autori e partner, saldamente ancorata a un modello indipendente che mette l'artista al primo posto”. “Questa fusione - hanno spiegato le due società - avviene in un momento di profonda trasformazione del mercato musicale globale, dove dimensioni, portata globale e investimenti tecnologici sono sempre più cruciali per rimanere competitivi. Insieme, BMG e Concord daranno vita a una società musicale globale completamente integrata, che spazierà dall'editoria musicale alla musica registrata, dai diritti di rappresentazione alla distribuzione digitale. Queste maggiori dimensioni consentiranno di investire maggiormente nella creatività, nelle tecnologie di nuova generazione e in talenti di livello mondiale, preservando al contempo l'approccio imprenditoriale tanto apprezzato da artisti e autori”. “Nei mercati in rapida crescita, dove il consumo di musica continua ad evolversi, la società unificata sarà ben posizionata per espandere la propria presenza, consolidare le collaborazioni con artisti e autori e acquisire nuove fonti di reddito su diverse piattaforme e formati”, hanno proseguito le aziende: “Si prevede che genererà un flusso di cassa significativo da reinvestire nell'attività e alimentare la crescita. Ciò include l'obiettivo a medio termine di raggiungere 1,2 miliardi di dollari di EBITDA, partendo da una base EBITDA pro forma di oltre 730 milioni di dollari nel 2026, grazie alla crescita organica, alle fusioni e acquisizioni e alle sinergie”. "Riteniamo che questa sia un'opportunità davvero unica per unire due team e due roster di livello mondiale al momento giusto, dato che la scalabilità nella proprietà dei diritti sta diventando sempre più cruciale per la crescita a lungo termine", ha dichiarato Thomas Coesfeld, CEO di BMG e Presidente designato della società risultante dalla fusione: "Questa transazione accelera la nostra strategia di successo BMG Next, consentendo un approccio più ambizioso e duraturo agli investimenti in artisti e autori, nonché in diritti, tecnologia, strumenti di intelligenza artificiale e talenti che plasmano il settore. Come un'unica azienda, rafforzeremo ulteriormente la nostra posizione di partner globale privilegiato per artisti, autori e piattaforme, combinando la scalabilità con l'agilità e l'indipendenza che essi apprezzano. Non vediamo l'ora di iniziare questo nuovo capitolo e di cogliere le opportunità che creerà per artisti, autori e partner". "Siamo entusiasti di iniziare a lavorare insieme per costruire qualcosa di veramente eccezionale", ha dichiarato Bob Valentine, CEO di Concord e CEO designato della società risultante dalla fusione: "Entrambe le aziende sono state fondate per supportare la grande creatività artistica e con un profondo senso di responsabilità nei confronti degli artisti, dei compositori e dei drammaturghi che rappresentiamo. Condividiamo una filosofia basata sullo sviluppo degli artisti, sulla gestione strategica a lungo termine della proprietà intellettuale e sulla disciplina operativa. Le nostre maggiori dimensioni ci consentiranno di investire di più nel talento creativo, nella portata globale, nelle opportunità di acquisizione redditizie e nella tecnologia, preservando al contempo lo spirito agile e imprenditoriale che artisti e compositori apprezzano maggiormente. Non si tratta di replicare il modello delle major discografiche; si tratta di utilizzare le dimensioni per rafforzare l'indipendenza. Insieme, costruiremo un'azienda che offrirà agli artisti maggiore visibilità e maggiore flessibilità, il tutto progettato per supportare le loro visioni uniche”. Al termine dell'operazione, come già spiegato, Valentine ricoprirà la carica di CEO della società risultante dalla fusione, mentre Coesfeld sarà il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Come già annunciato, Coesfeld assumerà il ruolo di CEO di Bertelsmann a partire dal 1° gennaio 2027. “Un team di gestione congiunto, composto da rappresentanti di entrambe le società, guiderà l'attività”, si legge nella nota ufficiale: “La sede centrale globale della nuova società sarà a Nashville, mentre Berlino resterà il quartier generale europeo. La divisione editoriale si chiamerà BMG Publishing, mentre la divisione dedicata alla musica registrata si chiamerà Concord Records”. La società risultante dalla fusione sarà posseduta per circa il 67% da Bertelsmann e per circa il 33% da società affiliate di Great Mountain Partners. Le società affiliate di Great Mountain Partners riceveranno inoltre un pagamento una tantum in contanti di 1,16 miliardi di dollari. La transazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, incluse le approvazioni normative, e si prevede che si concluda nella seconda metà del 2026. I termini della transazione non sono stati resi noti. Complessivamente, le due società contano nei propri roster e cataloghi congiunti artisti come Jelly Roll, Paul Simon, Lainey Wilson, will.i.am, Jason Aldean, Tina Turner, Diane Warren e Jean-Michel Jarre, fino a Creedence Clearwater Revival, Daddy Yankee, Denzel Curry, Hamilton , Phil Collins e REM. Come già osservato da Rockol MusicBiz, il merger tra BMG e Concord segna il livello di consolidamento più strutturale - perché sistemico - tra aziende indipendenti. Rispetto all’eventuale acquisizione di Kobalt da parte di Primary Wave, con l’accordo tra le due società con quartier generali - rispettivamente - a Berlino e Nashville si assiste alla caduta della distinzione netta tra i concetti di indipendenza e scala industriale. Resta da chiarire, a questo punto, quale resterà - se resterà - la differenza in termini di spirito tra indie e major. Le parole del futuro CEO di BMG / Concord Bob Valentine - “Non si tratta di replicare il modello delle major discografiche: si tratta di utilizzare le dimensioni per rafforzare l'indipendenza. Insieme, costruiremo un'azienda che offrirà agli artisti maggiore visibilità e maggiore flessibilità, il tutto progettato per supportare le loro visioni uniche” - ricordano, per certi versi, quelle utilizzate dal co-fondatore di PIAS Kenny Gates in occasione del completamento dell’acquisizione della sua creatura da parte di Universal Music Group - “Sto vendendo le mie quote, non la mia anima”. L’obiettivo, in entrambi i casi, resta il bene di autori e artisti, a prescindere dallo status: sarà il tempo a dirci quanto - e se - le ricette per raggiungerlo saranno differenti.