Ticketmaster ieri ha licenziato circa l'8% della sua forza lavoro in tutto il mondo: circa 350 dipendenti in 25 paesi diversi, soprattutto provenienti dai dipartimenti di ingegnerizzazione e design del prodotto. Non solo: avrebbe anche tagliato di molto anche le collaborazioni esterne. Si tratta a quanto pare di una questione di nuove priorità, ha spiegato Saumil Mehta, global president di Ticketmaster, in una dichiarazione alla testata Pollstar. "Vogliamo accorciare la filiera, consolidare i nostri asset e cambiare il modo in cui i team sono strutturati, per fare in modo di immettere più energia in alcune iniziative specifiche e aree" ha detto. I tagli, inoltre, sarebbero stati effettuati in previsione di investimenti futuri, e non a causa di perdite passate che (in effetti, a giudicare dagli ultimi bilanci presentati da Live Nation) non ci sono stati.