E’ stata raggiunta solo nelle prime ore della mattina di oggi, giovedì 7 maggio, l’intesa nel trilogo tra il Consiglio UE e il Parlamento Europeo sull’AI Omnibus, proposta inclusa nel settimo pacchetto di semplificazione riguardante le normative sull’intelligenza artificiale. Come riferisce l’agenzia ANSA, oltre all’introduzione del divieto di utilizzo della GenAI per la creazione di contenuti espliciti non consensuali e di materiale pedopornografico, l’accordo rinvia di circa un anno la tabella di marcia dell’AI Act, fissando l'applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 per quelli autonomi e al 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti. Ridotto, invece, il “periodo di grazia di 6 mesi” proposto dalla Commissione per l’adeguamento agli obblighi di etichettatura dell’IA (previsti dall’articolo 50 dell’AI Act): la data di applicazione degli obblighi di labeling sarà anticipata al 2 dicembre 2026, tre mesi prima della scadenza originariamente fissata per il 2 febbraio 2027. “Si tratta di un esito positivo per il nostro settore, soprattutto considerando che diverse aziende tecnologiche avevano esercitato forti pressioni per estendere il periodo di grazia a un anno”, ha dichiarato Enzo Mazza, CEO di FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana.