Il giudice Arun Subramanian del tribunale di New York ha reso pubblica la road map che scandirà le prossime fasi del processo antitrust a Live Nation. Secondo la più recente ordinanza emessa al riguardo dalla corte gli Stati querelanti dovranno formalizzare entro il prossimo 21 maggio le proprie richieste, in modo che il tribunale possa compilare “un calendario che disciplinerà la tempistica dei procedimenti”. La causa è destinata a un bench trial, particolare modalità del processo prevista dall’ordinamento giuridico americano per la quale non è previsto l’intervento della giuria: la corte ha chiarito che “intende, per lo più, adottare” il calendario proposto da Live Nation, elemento che — secondo diversi osservatori americani — potrebbe spingere la seconda fase fino alla primavera prossima e, per la sentenza finale, entro la fine del 2027. Prima, Subramanian dovrà anche condurre una revisione dell’accordo chiuso da Live Nation con il Dipartimento di Giustizia, con una decisione di approvazione o rigetto indicata come attesa, in via provvisoria, tra i prossimi mesi di settembre e ottobre. L’intesa federale — contestata da alcuni Stati, determinati a ottenere la cessione della divisione ticketing della multinazionale, Ticketmaster — include comunque concessioni come la fine degli accordi di ticketing con Oak View Group, un tetto del 15% alle commissione della stessa Ticketmaster nelle venue di proprietà di Live Nation, oltre che misure di trasparenza e penali in caso di violazione dei termini stabiliti dall’accordo.