Un disegno di legge presentato dal deputato californiano democratico Matt Haney prevede che nel Golden State ai biglietti immessi sul mercato secondario non possano essere applicati aumenti di prezzo - rispetto al face value - superiori al 10%: il testo, battezzato California Fans First Act, mira ad azzerare le speculazioni messe in atto dai bagarini online sulle piattaforme di secondary ticketing. “Quando i biglietti vengono trattati come merce speculativa, gli artisti perdono il contatto con il loro pubblico, i locali indipendenti faticano a costruire comunità di fan fedeli e il denaro che dovrebbe sostenere gli ecosistemi musicali locali finisce invece nelle mani di broker professionisti e piattaforme di rivendita che sfruttano la domanda”, ha spiegato Haney nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri, lunedì 11 maggio, davanti al Castro Theatre di San Francisco: “I biglietti per i concerti non sono azioni da rivendere a scopo di lucro”. "Gli artisti vogliono i fan in sala, non bot e broker che traggono profitto da musica che non creano loro", ha dichiarato Ron Gubitz, direttore esecutivo della Music Artists Coalition, una delle tante associazioni intervenute a supporto della presentazione del DDL: "Quando i biglietti per gli eventi dal vivo diventano un modo per arricchirsi velocemente, i fan non possono più permetterseli. I biglietti per i concerti non dovrebbero essere messi all'asta. Questa proposta di legge garantisce che la musica dal vivo rimanga un luogo di connessione e comunità, e non una merce da rivendere a scopo di lucro per i broker”. A sostegno della presentazione del disegno di legge sono intervenuti anche il sindacato SAG-AFTRA, la rappresentanza dei live club indipendenti National Independent Venue Association e diversi artisti e gestori di locali della Bay Area.