BDKV (associazione che rappresenta l’industria della musica tedesca) e Pro Musik (entità che tutela i musicisti indipendenti), insieme a una nutrita schiera di star nazionali (tra gli altri, Die Toten Hosen, Nina Chuba e Die Ärzte) hanno sottoscritto una lettera aperta al governo federale di Berlino per chiedere che la rivendita dei biglietti sui circuiti secondari venga regolamentata per legge. “Non tollereremo più che alcuni individui si arricchiscano a spese dei fan rivendendo i biglietti a prezzi esorbitanti”, si legge nel documento: “I politici devono ritenere le piattaforme responsabili affinché pongano fine a queste pratiche”. “La musica unisce le persone. I concerti sono luoghi di aggregazione. Quando i fan sono costretti a stare lontani dalle sale da concerto a causa di prezzi esorbitanti e frodi sui biglietti, ne risentiamo tutti: gli stessi fan, gli artisti, l'intero settore dello spettacolo dal vivo e la società”, conclude la lettera: “Siamo pronti a partecipare attivamente a questo processo, a presenziare alle audizioni e a collaborare per sviluppare soluzioni concrete. Ciò che non siamo più disposti ad accettare è che questo problema venga ulteriormente rimandato”. Tra le richieste avanzate ai legislatori c’è quella di concedere ai promoter di controllare le operazioni di rivendita sul mercato secondario, di fissare al 25% il limite massimo di aumento del prezzo rispetto al face value in sede di rivendita, di impedire l’utilizzo di bot e falsi account digitali per fare incetta di tagliandi e di imporre maggiore trasparenza alle piattaforme di secondary ticketing.