Il nuovo Sottosegretario di Stato alla Cultura con delega alla Musica Giampiero Cannella opererà con “spirito di continuità rispetto a quanto fatto dal mio predecessore, l'amico Gianmarco Mazzi”: a dichiararlo, riferisce AgenziaCult, è stato lo stesso Cannella nel corso del convegno "Al di là dei generi. Politiche e strategie di sostegno alla creatività musicale contemporanea", promosso dall'associazione nazionale I-Jazz e da AGIS-Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, con la partecipazione di AssoConcerti e Assomusica e il supporto del Ministero della Cultura, tenutosi oggi presso la sede del MiC, a Roma. "La musica è molto più di una forma espressiva, è uno strumento di coesione sociale, di crescita culturale, di partecipazione”, ha spiegato Cannella: “La musica dal vivo, in particolare, rappresenta una risorsa per i territori, valorizza luoghi, crea comunità, genera incontro e condivisione: per questo è fondamentale rafforzare il legame tra attività e beni culturali, facendo dialogare storia e identità. Allo stesso tempo è necessario riconoscere e sostenere la straordinaria vitalità della musica contemporanea e la pluralità dei suoi linguaggi; la ricchezza culturale del nostro paese risiede anche nella capacità di accogliere sperimentazioni e nuova creatività. La diversità artistica è un valore culturale ed è una risorsa che produce innovazione, crescita sociale ed economica. I dati più recenti confermano il ruolo strategico della musica per il sistema culturale italiano: secondo il rapporto Fimi nel 2025 il mercato discografico ha registrato una crescita del 10,7%, consolidando il nostro paese come terzo nel mercato dell'Unione Europea. Come ministero della Cultura continueremo a essere a fianco di chi crea musica, di chi lavora in questo settore e delle realtà associative che la rappresentano. Perché la musica contribuisce in modo decisivo alla costruzione della nostra identità culturale, è capace di ispirare e generare non solo emozioni, ma anche valori".