Spotify ha ulteriormente ampliato il ventaglio di contenuti audio inclusi nell'abbonamento introducendo nella propria offerta gli articoli - come “narrated articles” - di alcune riviste testate internazionali. Il team dell'azienda ha trasformato in audio in lingua inglese più di 650 articoli long-form, ascoltabili dagli abbonati dentro la loro quota mensile per gli audiolibri oppure acquistabili a 1,99 dollari ciascuno dopo l'esaurimento di quella disponibilità. Tra i partner - accanto a testate come Vogue, The Atlantic, Variety, GQ, Vanity Fair e Wired - figurano anche magazine musicali come Rolling Stone, Billboard, Vibe e Pitchfork. Secondo il DSP questo genere di contenuti potrà "consentire alle persone di provare ascolti più brevi, meno intimidatori, aprendo la porta a esplorare forme di ascolto più lunghe come i libri". La società punta così a consolidare la crescita già registrata negli audiolibri, con ore di ascolto aumentate del 60% nell'ultimo anno. "Con Articles, introduciamo il giornalismo d'inchiesta in formato audio come naturale estensione della musica, dei podcast e degli audiolibri che già interessano agli utenti di Spotify, concentrandoci su argomenti che sappiamo essere di loro interesse", ha dichiarato Colleen Prendergast, responsabile delle licenze di Spotify Audiobooks: "Integrando contenuti più brevi, raggiungiamo il pubblico dove si trova, contribuendo a creare sane abitudini di ascolto e, in definitiva, ad aumentare l'interesse per i libri nel tempo". “Siamo entusiasti di collaborare con Spotify in quella che consideriamo una sinergia naturale tra due piattaforme che celebrano la musica e la cultura”, ha aggiunto Julian Holguin, CEO di Rolling Stone: “Questa collaborazione con Articles ci permette di rafforzare il legame tra i nostri lettori e gli artisti, le storie e gli articoli che amano, offrendo al contempo un'opportunità di scoperta. Rendendo il giornalismo di Rolling Stone più accessibile su Spotify, siamo entusiasti di portare le nostre storie a un pubblico ancora più ampio”.