Nel corso di un’intervista ad Andrea Laffranchi per il Corriere della Sera, Elisa ha lasciato intendere che possa esistere un nesso tra le sue prese di posizione politiche e il ritiro di un sostegno istituzionale a una manifestazione che aveva organizzato. Parlando della posizione espressa da Francesco De Gregori riguardo l’impegno politico espresso dagli artisti, la cantante friulana ha spiegato: “C’è chi ha combattuto per la libertà, come mio nonno partigiano che fu prigioniero a Buchenwald. Manifestare è parte della democrazia, è pericoloso quando aleggia anche solo il pensiero di renderlo illegale. Ho manifestato a Pordenone con i ragazzi per Gaza: ero in prima fila” Poi, la stoccata all’amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga: “Forse è solo un caso, ma la Regione Friuli ha tolto i contributi al festival fluttuante che avevo organizzato l’anno scorso dopo che ho partecipato a quelle manifestazioni” Il “festival fluttuante” alla quale fa riferimento l’artista è “Tramonti a Nord Est”, rassegna - ideata da Elisa ed Elena Toffoli (quest'ultima sorella maggiore - e manager, tramile la società Asile Management - dell'artista, nonché fondatrice di E.M. Corporation Agency, agenzia che opera nel settore del mondo dello spettacolo e nell’organizzazione di eventi per enti pubblici e privati) e prodotta da Friends & Partners con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG - che, tra il 27 e i 29 giugno del 2025 - aveva visto la stessa Elisa, insieme ad Emma e Dardust, esibirsi su tre palchi installati tra le Rive della città di Trieste, il Golfo di Monfalcone e la Laguna di Grado/Marano.