Matteo Fedeli (nella foto), CEO di SIAE, è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di GESAC, network che riunisce le società di autori e compositori in Europa e che tutela gli interessi degli aventi diritto presso le principali istituzioni comunitarie. “L'ingresso di SIAE nel Board delle collecting europee arriva in un momento cruciale per l'intero settore creativo, in cui le sfide legate al valore del diritto d’autore, alla sostenibilità dell'industria culturale e creativa e all’equilibrio tra innovazione e tutela sono sempre più centrali nell’agenda europea”, ha fatto sapere la collecting in una nota: “L'elezione di Matteo Fedeli nel Board di GESAC conferma e riconosce il nostro impegno nel garantire sempre più valore e tutela ai nostri iscritti sia a livello nazionale che sui tavoli decisionali europei, e rinnova la missione di SIAE, insieme a GESAC e ai partner europei, di costruire un ecosistema creativo sempre più solido, a garanzia dei diritti degli autori e degli editori”. “Da oggi sono nel Board di GESAC”, ha commentato Fedeli sulla sua pagina LinkedIn: “GESAC rappresenta le società di autori europee nelle istituzioni UE. È il tavolo dove si costruiscono le posizioni su copyright, remunerazione e tecnologia. Il mandato è biennale. L'agenda no. AI Act in fase di implementazione. Trasparenza sui dati di training da definire. Remunerazione equa per l'uso di opere protette da AI generativa. Tutto aperto. Sono le partite che decideranno se i creatori europei avranno un'infrastruttura di diritti che funziona su scala. O solo un principio scritto bene in una direttiva. SIAE porta a questo tavolo l'esperienza di chi quell'infrastruttura la sta costruendo. Non in teoria. Sul campo”. Fedeli - alla guida della Società Italiana degli Autori ed Editori dal gennaio 2023, dopo essere stato Direttore del settore musicale della collecting tra il 2014 e il 2022 - è anche membro del Board di CISAC, confederazione internazionale della società di autori ed editori che rappresenta oltre 220 collecting da oltre 110 Paesi.