Con una breve nota stampa, l'organizzazione del festival Pulse of Gaia (precedentemente noto come Hellwatt Festival, previsto per tre weekend di luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia e organizzato da C.Volo con l'attuale direzione artistica di Zamna) "prende atto della decisione della Prefettura di Reggio Emilia di vietare i concerti di Travis Scott e YE - Kanye West": il che presuppone che C.Volo non ha intenzione di presentare ricorso o altre forme di opposizione nei confronti della delibera in questione. I social di Pulse of Gaia (format internazionale che l'anno scorso ha avuto sede a Madrid, il cui marchio è di proprietà di Zamna) aggiungono sui loro social: "Siamo molto dispiaciuti che il festival non possa avere luogo anche il 17 e 18 luglio come originariamente pianificato. Allo stesso tempo, da parte di Pulse of Gaia l'impegno per portare avanti questo progetto è più forte che mai. Continuiamo a lavorare per la realizzazione di un festival unico e per dare vita a ciò che abbiamo sempre immaginato per il nostro pubblico". I biglietti già acquistati verranno rimborsati attraverso i circuiti ufficiali di prevendita, che dovrebbero inviare una mail agli acquirenti entro il 4 giugno; sarà possibile richiedere il rimborso, comprensivo dei diritti di prevendita, entro il 19 luglio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, la stessa nota lascia intendere che il festival (che prevede tra gli altri headliner gli Swedish House Mafia, Martin Garrix, Rita Ora, dj Snake e altri) si svolgerà comunque nonostante la cancellazione dei due eventi di punta: "Maggiori informazioni sullo svolgimento delle altre tre giornate del festival Pulse Of Gaia saranno comunicate il prima possibile", recita lo stesso comunicato. Anche i social di Pulse of Gaia sembrerebbero confermare questo: "Ci vediamo il 4, 5 e 11 luglio per ballare insieme a voi!" si legge in una storia pubblicata sabato sera. Nel frattempo monta la protesta tra i fan di Travis Scott e Kanye West, che si stanno organizzando tramite social per creare gruppi di pressione e petizioni rivolte alle istituzioni nella speranza che rivedano la loro decisione e tornino sui loro passi. A queste iniziative dal basso, inoltre, va ad aggiungersi quella di Victor Yari Milani, fondatore ed ex direttore artistico di Hellwatt Festival che, come è noto, è stato allontanato dall'organizzazione qualche settimana fa. In un post odierno sul profilo Instagram di Hellwatt Festival (tuttora attivo e in capo a lui), Milani rivela infatti che starebbe cercando di sondare con il team di Kanye West se fosse possibile "portarlo in una location vicina a Reggio Emilia sempre per il 18 luglio 2026", insinuando anche che "alcuni nostri amici competitor, che tanto hanno fatto per infangare e far cancellare Hellwatt Festival 2026, si divertono a inviare segnalazioni a Instagram per farci cancellare l'unico canale di comunicazione con voi". Invita inoltre tutti gli acquirenti dei biglietti a inviare via mail la documentazione delle spese sostenute per partecipare al concerto: "Raccoglieremo tutte queste prove per valutare una class action nei confronti dei gestori di RCF Arena", prosegue il post.