Si è aperta ieri, giovedì 4 giugno, presso il Pavillon Cambon a Parigi, l’Assemblea Generale che ha aperto le celebrazioni per il centenario di CISAC, la Confédération Internationale des Sociétés d'Auteurs et Compositeurs guidata da Björn Ulvaeus, co-fondatore degli ABBA e presidente della confederazione. In apertura dei lavori, lo stesso Ulvaeus ha reso pubblica una dichiarazione che aggiorna la posizione della confederazione riguardo l’intelligenza artificiale, tema da sempre seguito con estrema attenzione dalla rappresentanza internazionale delle collecting. “In un momento in cui i rapidi progressi dell'intelligenza artificiale rischiano di minare il valore del lavoro creativo, affermiamo una responsabilità condivisa: la creatività umana deve essere protetta, rispettata e sostenuta come forza distintiva di espressione, cultura, identità e progresso”, spiega il documento che tratteggia attraverso quattro pilastri fondamentali - la protezione della creatività umana e della diversità culturale; la trasparenza, le licenze e la giusta remunerazione nei sistemi di AI; l'importanza della gestione collettiva nel sostenere gli ecosistemi creativi; e la necessità che i governi e i decisori politici salvaguardino i diritti dei creatori e l'espressione culturale - la linea di CISAC sull’intelligenza artificiale. Tra i primi firmatari del documento figurano - oltre che al paroliere, compositore e cantautore italiano Jacopo Ettorre e ai vertici di CISAC, Javed Akhtar (paroliere, Presidente di IPRS), Anja Unger (regista di documentari, Presidente di LaScam), Jean-Michel Jarre (compositore e artista), Simon Franglen (compositore), Paul William (autore e attore), Kevin Brennan (membro della Camera dei Lord del Regno Unito, creatore musicale), Adelaide Damoah (artista visiva), Vicco (creator musicale) e Arriën Molema (autore, Presidente CIAM). La dichiarazione è stata presentata a seguito di un'intera giornata di discussioni incentrate sul futuro della creatività in un mondo guidato dall'IA, con creator internazionali, economisti, accademici, esperti di tecnologia e decisori politici che hanno esaminato l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla creazione artistica, sui mezzi di sussistenza dei creatori e sul futuro della diversità culturale. I relatori che si sono succeduti durante l'Assemblea Generale della CISAC 2026 hanno incluso creatori e leader culturali del mondo della musica, dell'audiovisivo, delle arti visive e dell'editoria, insieme a rappresentanti della WIPO (OMPI), dell'Unione Africana, del Parlamento Europeo, di Deezer e delle principali istituzioni culturali internazionali.