L’edizione 2026 di Parco della Musica di Milano, la nuova area spettacoli (attiva dallo scorso anno) progettata da Unipol Arena a Novegro, nell’hinterland nord del capoluogo lombardo, resta confermata: a farlo sapere, con una nota, sono i gestori dello spazio, che hanno annunciato la modifica di 4 date tra quelle presenti in calendario per la prossima estate. Gli show di Flaming Lips e TLC/Redman, in origine previsti rispettivamente per il 17 e il 15 giugno, sono stati cancellati, mentre quelli di Garbage e A Day to Remember, programmati rispettivamente per il 25 e il 28 giugno, sono stati spostati negli stessi giorni rispettivamente all’Alcatraz e al Fabrique per “ragioni logistiche”. Per TLC e Redman sarà possibile chiedere il rimborso su TicketOne entro il 21 giugno. Per i Flaming Lips, chi ha già acquistato il biglietto può partecipare alla tappa di giovedì 18 giugno al Sequoie Music Park di Bologna con lo stesso biglietto, oppure richiedere il rimborso compilando l’apposito modulo su TicketOne entro il 18 giugno 2026. Chi ha acquistato su BoxerTicket riceverà il rimborso automaticamente, sullo stesso metodo di pagamento usato in fase d’acquisto. Per i Garbage e gli A Day to Remember, tutti i biglietti già acquistati restano validi per le nuove venue. I possessori dei biglietti del settore Pit avranno diritto all’ingresso anticipato (gli orari saranno comunicati a ridosso del concerto). “La rassegna di Parco della Musica di Milano 2026 è confermata”, ha tenuto a precisare Gualtiero Sabatini, Amministratore Delegato di Grande Stazione S.r.l.: “Prosegue regolarmente con il suo calendario di 19 concerti, nello stesso luogo e con la stessa esperienza per il pubblico. Fanno eccezione quattro appuntamenti. I concerti di The Flaming Lips e TLC/Redman sono purtroppo cancellati”. “Il primo pensiero va a chi quei concerti li aspettava da mesi”, ha proseguito Sabatini: “Sappiamo cosa significa, e ci dispiace sinceramente. Proprio per il rispetto che dobbiamo al nostro pubblico, vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto. Le cause non sono state di natura organizzativa, produttiva o di pubblica sicurezza, ambiti sui quali abbiamo lavorato per mesi con la massima diligenza. All’origine c’è stato un atto preciso: la dirigente dell’Area Servizi Tecnici del Comune di Segrate ha assimilato un’attività di spettacolo dal vivo — temporanea, stagionale e interamente smontabile — al regime previsto per gli insediamenti stabili, al pari di un palazzo o di un ospedale. Una lettura profondamente errata sotto il profilo tecnico e giuridico, che non trova riscontro né nei precedenti né nella prassi nazionale, e che ha reso impossibile mantenere la configurazione originaria della rassegna”. “Vale la pena ricordare alcuni fatti”, spiega Sabatini: “La rassegna si svolge in una venue storica del panorama eventistico nazionale, attiva dal 1969 e dedicata a fiere, concorsi ed eventi. Nella sua prima edizione, Parco della Musica di Milano ha ricevuto il patrocinio dello stesso Comune di Segrate. Le istituzioni erano state informate già a fine 2024 della stagione 2026 e di quelle successive, e per mesi abbiamo dichiarato — formalmente e ripetutamente — la nostra disponibilità a un confronto tecnico con l’ufficio competente. Un confronto che, nei fatti, non c’è mai stato”. “Porre regole chiare a chi organizza eventi è giusto e doveroso”, precisa Sabatini: “Trasformare un’autorizzazione in un percorso a ostacoli, mentre per mesi si chiede invano un tavolo di confronto, è un’altra cosa. Ci saremmo aspettati un dialogo, non un muro. Ma la vicenda non finisce qui: saranno le sedi competenti a fare chiarezza, e siamo certi delle nostre ragioni. Ci tuteleremo in tutte le sedi opportune, anche per il grave danno economico subìto. Quel che più conta, però, è che la rassegna si svolgerà regolarmente”. “La vicenda è ormai alle spalle”, conclude Sabatini: “Abbiamo individuato una soluzione che ha consentito di salvare l’intera rassegna, fatta eccezione per i due show cancellati e i due riprogrammati in altre venue milanesi. È bastata una riconfigurazione amministrativa per ricondurre l’area sotto la giurisdizione del Comune di Milano. Per il pubblico non cambia nulla: stesso luogo, stessa esperienza. I 19 concerti in programma si terranno regolarmente. Un ringraziamento sentito va alla Prefettura di Milano e al Comune di Milano per il supporto costante e professionale garantito al progetto, e al Comitato Vivere Novegro, che ha riconosciuto nella rassegna un valore per il territorio: la voce di chi vive Novegro ogni giorno è la prova che la cultura dal vivo può convivere con la vita di una comunità e arricchirla. Gli show li abbiamo annunciati noi, i biglietti ve li abbiamo venduti noi, e la responsabilità verso di voi ce la prendiamo noi. Ci dispiace per i due concerti che vengono meno, e lavoreremo perché una cosa simile non accada più. Ma vi diamo una certezza: ci vediamo sotto palco quest’estate”.