Bose, una delle più rinomate manifatture di apparecchiature audio di fascia medio - alta, ha annunciato il lancio di un’etichetta discografica di proprietà, Bose Records, e di uno studio di produzione interno, i Bose Studios. L’iniziativa, ha spiegato Jim Mollica, CMO di Bose, non è pensata per affermarsi come player nel mercato della musica registrata, ma - piuttosto - per supportare le proprie operazioni di marketing e scoprire nuovi talenti da coinvolgere nella comunicazione dell’azienda: gli artisti che firmeranno un contratto con l’etichetta, che userà le opere per sonorizzare gli spot pubblicitari della casa madre, manterranno la proprietà dei master, e avranno diritto alla piena remunerazione sulle vendite e stipulare accordi con altre label. "Non si tratta di product placement; non è uno spot pubblicitario di 30 minuti", ha dichiarato Mollica: "Queste iniziative mirano a valorizzare l'autentico amore per la musica, elevando i contenuti già disponibili per offrire ai veri appassionati un'esperienza ancora più appagante". Solo una settimana fa Bose aveva annunciato l’acquisizione di StreamUnlimited Engineering, società informatica austriaca specializzata nell’elaborazione di soluzioni integrate per la fruizioni di contenuti digitali, con particolare attenzione all’alta fedeltà e alla domotica. "Con la crescita e la crescente complessità degli ecosistemi connessi, il modo in cui i dispositivi interagiscono tra loro diventa un fattore chiave per la creazione di valore", ha dichiarato Nick Smith, Presidente di Bose Audio Technology e Chief Strategy Officer: "StreamUnlimited si è affermata come punto di riferimento in questo livello di coordinamento, dove vengono definite e orchestrate le interazioni tra i dispositivi. Siamo entusiasti di dare il benvenuto al loro team in Bose, per poter estendere le nostre competenze a un numero ancora maggiore di partner, prodotti ed esperienze”.