A seguito dell'annuncio della chiusura dello Spirit de Milan, locale attivo da oltre dieci anni con eventi di musica dal vivo, alcuni esponenti dell'architettura, dell'Università, della cultura e dello spettacolo hanno lanciato un appello alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano. La richiesta, nello specifico, riguarda la tutela dello stabilimento sito in Via Bovisasca 59, storico complesso industriale milanese che dal 2015 ormai, ospita lo Spirit de Milan, diventato negli anni un punto di riferimento per la musica dal vivo e l'aggregazione culturale. L'appello, promosso dall'architetto Pierfrancesco Sacerdoti, in collaborazione con Luciano Crespi, chiede direttamente di salvaguardare sia il valore architettonico dello spazio che la sua destinazione culturale.