Lo scorso venerdì, 19 giugno, è stata inaugurata una targa dedicata a Claudio Coccoluto, leggenda italiana della dance scomparsa ormai 5 anni fa: l’omaggio è stato piazzato in via di Libetta 7, nel VIII Municipio, indirizzo che fino al 2021 è stato quello del Goa Club, uno degli spazi dedicati al clubbing più importanti della Capitale. La targa reca, come iscrizione, una citazione di Friedrich Nietzsche: “E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”. Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche uno dei due figli dell’artista, Gianmaria, da anni impegnato - seguendo le orme paterne - dietro la consolle. “E’ emozionante realizzare qualcosa che non si è abituati a vedere da parte delle istituzioni, ma l'attitudine sta cambiando”, ha dichiarato, come riferisce l’edizione locale del Corriere della Sera, Amedeo Ciaccheri, presidente dell'VIII Municipio: “Siamo qui per condividere la riflessione su esperienze profonde che rischiano di scomparire: una stagione e una generazione che si sono fatte conoscere in tutto il mondo. La città aveva un debito nei confronti di Coccoluto che ha portato il nome di Roma nel mondo”.