iHeartMedia, holding che negli USA controlla oltre 870 emittenti radiofoniche in tutto il Paese, ha avviato un ampio piano di licenziamenti negli Stati Uniti, con impatti su numerose stazioni e dipendenti, nell'ambito di una riorganizzazione collegata al piano di risparmio da 50 milioni di dollari annunciato dal gruppo. In un memo interno ottenuto dalla stampa specializzata americana i dirigenti dell’azienda spiegano che “più veloce è meglio, e questo è l'obiettivo dei nostri cambiamenti”: l'azienda sta “implementando cambiamenti strutturali nell’organizzazione di programmazione”, dopo avere rafforzato negli ultimi anni le proprie capacità tecnologiche. La società non ha indicato quanti posti siano coinvolti, ma alcune ricostruzioni parlano di diverse decine di persone, inclusi broadcaster di lungo corso a Pittsburgh, St. Louis e Des Moines. Nel memo, iHeartMedia aggiunge che, mentre vengono creati “nuovi ruoli per sostenere le nostre esigenze future”, anche “alcuni colleghi e posizioni esistenti saranno interessati” dalla transizione. Molti dipendenti hanno comunicato l'uscita sui social. I tagli rientrano nell'iniziativa di riduzione costi da 50 milioni di dollari che dovrebbe partire più avanti nell'anno, in aggiunta a circa 100 milioni di dollari di risparmi già attuati o previsti nel 2026, come indicato dalla società durante la trimestrale del primo trimestre.