Anghami, DSP emiratino che conta oltre 73 milioni di utenti tra Medio Oriente e Nord Africa, potrebbe abbandonare il NASDAQ, dove è quotato dal 2022: OSN Streaming Limited, società che detiene la quota di maggioranza (67%) del servizio, ha presentato un’offerta di acquisizione non vincolate delle restanti azioni sul mercato al prezzo di 3,39 dollari l’una, circa 14 centesimi in più rispetto al valore registrato dal titolo in chiusura della giornata di ieri, primo luglio. Meshal Ali, presidente di OSN Streaming e del CdA di Anghami, ha assicurato di voler acquisire solo le azioni ordinarie in circolazione e di non voler cedere la propria quota a terzi. Fondata in Libano nel 2012 da Eddy Maroun ed Elie Habib, Anghami è stato quotato a New York quattro anni fa con una valutazione pari a 220 milioni di dollari. Dopo un debutto folgorante, con le azioni a quota 18 dollari l’una, il titolo ha conosciuto una progressiva e costante discesa, tanto da essere avvisata dai gestori del NASDAQ - già nel 2023 - di quotazione a rischio in caso di calo del valore sotto la soglia di 1 dollaro. Nonostante un fatturato pari a 99,3 milioni di dollari nel 2025 (in crescita su base annua del 27%), l’azienda ha registrato una perdita pari a 37,1 milioni di dollari nel primo semestre dello scorso anno.