Le immagini del concerto di Ultimo sulla spianata di Tor Vergata a Roma davanti a 250 mila fan, cifra che ha permesso al cantautore romano di superare il record dei 225.173 di Vasco Rossi a Modena Park e di diventare l’artista italiano ad essersi esibito davanti al maggior numero di paganti di sempre nella storia della musica dal vivo italiana, sono arrivate anche oltremanica e oltreoceano. Due delle testate più influenti a livello internazionale dedicate al comparto live, IQ Magazine e Pollstar, hanno coperto mediaticamente l’evento. Non con delle cronache, ma con servizi con i quali hanno raccontato l’epicità del concerto, tra cifre, numeri e dichiarazioni degli organizzatori. IQ Magazine, considerata una delle fonti di informazione più autorevoli per l'industria della musica dal vivo a livello internazionale, rivista letta da oltre 100 mila professionisti del settore provenienti da più di 60 Paesi, tra cui promoter, organizzatori di festival, manager di artisti e gestori di venue (sale da concerto e spazi per eventi), dal Regno Unito ha raccolto la testimonianza di Clemente Zard, direttore generale di Vivo Concerti, che ha dichiarato alla testata: "Quando lo abbiamo proposto, quando abbiamo parlato per la prima volta con l'artista, non avremmo mai immaginato che sarebbe stato uno spettacolo così complesso. Non abbiamo svolto il solito lavoro di produzione e promozione. Abbiamo fornendo al pubblico servizi che di solito vengono forniti da una città, e lo abbiamo fatto in completa autonomia". Zard ha sottolineato come la portata dell'evento abbia richiesto alla società di assumersi un livello di lavoro infrastrutturale e organizzativo con le autorità locali, incluso il farsi carico dei costi per tenere aperte durante la notte tre linee della metropolitana cittadina per agevolare gli spostamenti dei fan. L'evento ha coinvolto oltre 10.000 lavoratori nei settori della produzione, della logistica, delle operazioni e dei servizi, e più di 500 camion, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori. "Dato che diversi concerti e festival europei hanno subito modifiche e cancellazioni a causa delle recenti ondate di calore, per l’evento sono stati utilizzati 20 serbatoi d'acqua che hanno fornito 560 punti di rifornimento gratuiti e 20 ambulanze", scrive IQ Magazine. La rivista statunitense Pollstar, considerata il principale punto di riferimento soprattutto per il mercato nordamericano, ma con una rilevanza internazionale grazie alla copertura di tournée, concerti, festival e dati economici del settore, ha riportato una serie di dati che restituiscono la muscolarità dell’evento: 2.000 bagni chimici, 40 chilometri di transenne, oltre 120 chilometri di cavi elettrici. "La produzione stessa rispecchiava la portata senza precedenti dell'evento: il palco principale misurava 140 metri di larghezza e 60 metri di altezza, sormontato da una monumentale struttura illuminata che riproduceva la firma di Ultimo e collegato al pubblico da una passerella a forma di infinito lunga 30 metri", si legge nell’articolo dedicato al concerto di Ultimo a Tor Vergata. A IQ Magazine Zard ha raccontato che il concerto è nato come un raduno, "termine che indica un raduno o un'assemblea con connotazioni commemorative o civiche": "Abbiamo assunto persone provenienti dal Comitato Olimpico, persone che hanno lavorato al Giubileo dello scorso anno, ai funerali del Papa, all'elezione del Papa, ai Giochi Olimpici. Si tratta di persone che non solo sono ad un certo livello dal punto di vista della produzione, ma che hanno a che fare con il sindaco di Roma, con tutto il Comune, con tutta la polizia, con tutti i vigili del fuoco, perché si tratta di un evento di proporzioni enormi". Gli organizzatori hanno cominciato ad operare nell’area di Tor Vergata ad aprile. Le operazioni, tra le altre cose, comprendevano l’appiattimento di "una piccola collina", la rimozione di guardarail dalle strade limitrofe nonché la "costruzione di una serie di marciapiedi completamente nuovi per i pedoni".