Nel primo semestre del 2026 il fatturato di Universal Music Group è cresciuto del 10,5% su base annua, grazie - ha precisato la major in una nota - “al consolidamento di Downtown Music Holdings, ai vantaggi in termini di prezzi derivanti dagli accordi Streaming 2.0, alle solide vendite di supporti fisici, licenze e altri prodotti, nonché ai buoni ricavi derivanti dalle pubbliche esecuzioni, che sono tra i principali fattori che hanno contribuito alla crescita nel settore della musica registrata e dell'editoria musicale”. I ricavi generati dalla divisione discografica del gruppo sono cresciuti del 6,8% su base annua, mentre quelli ascrivibili alla divisione editoriale sono cresciuti del 3,8% su base annua: entrambi i rami d’azienda hanno beneficiato dall’acquisizione di Downtown, mentre i ricavi derivanti da merchandising e da altre attività sono diminuiti del 12,1%. I ricavi generati dagli abbonamenti a pagamento alle piattaforme digitali sono cresciuti del 9,0% su base annua per la divisione dedicata alla musica registrata, mentre quelli riferiti alle utenze streaming freemium sono cresciuti del 2,4% su base annua. L'EBITDA rettificato - attestatosi a quota 1,31 miliardi di euro - è diminuito dell'1,9% su base annua, ma è aumentato del 2,7% a valuta costante, con una contrazione del margine EBITDA rettificato di 1,6 punti percentuali al 21,1%, principalmente a causa dell’acquisizione di Downtown. Nel primo semestre del 2026 i costi di produzione sono aumentati a 577 milioni di euro rispetto ai 546 milioni di euro del primo semestre dell’anno precedente, rimanendo costanti in percentuale sul fatturato al 9,3%. Escludendo Downtown, i costi di produzione sono cresciuti al 9,8% del fatturato nel primo semestre del 2026 a causa di una maggiore incidenza delle vendite fisiche, nonché dei costi associati ai ricavi da eventi dal vivo e correlati e ai ricavi audiovisivi. "Stiamo realizzando il nostro piano strategico e lavorando per affinare ulteriormente la nostra capacità di esecuzione, capitalizzando al contempo sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall'ecosistema musicale in continua evoluzione”, ha dichiarato Lucian Grainge, Presidente e CEO di UMG: “La nostra combinazione unica di portata globale, competenza locale, sviluppo artistico, vasta proprietà intellettuale audio e video e cultura imprenditoriale posiziona UMG in modo da garantire crescita a lungo termine, creazione di valore sostenibile e successo creativo e commerciale per i nostri artisti e autori”. "Il nostro obiettivo è consolidare la nostra leadership di mercato, promuovendo al contempo la crescita del fatturato e degli utili, migliorando l'efficienza e continuando a investire dove vediamo i maggiori rendimenti”, ha aggiunto Matt Ellis, CFO di UMG. Per quanto riguarda il secondo trimestre 2026, i ricavi della divisione discografica di Universal Music sono cresciuti del 13,1% su base annua, per un totale pari a 2,5 miliardi di euro, mentre quelli della divisione editoriale sono cresciuti dell’8,1% su base annua, toccando quota 616 milioni di euro.