Bandcamp ha rimosso “We Will Dance Again”, brano di Boy George a sostegno di Israele presentato alla fine dello scorso luglio, dal proprio catalogo: secondo la piattaforma, il motivo del provvedimento è la policy che vieta di includere nell’offerta del DSP musica "generata interamente o in parte sostanziale dall'AI". Boy George, che ha ammesso di aver usato l'intelligenza artificiale nel brano, sostiene invece che la decisione sia legata al contenuto del brano, accusando sui propri canali social Bandcamp di essersi "piegata alla pressione degli antisemiti" e osservando con la canzone "sia rimasta disponibile per oltre 24 ore" prima della rimozione. L'artista ha inoltre affermato che anche il suo profilo è stato rimosso, contestando quella che considera un'applicazione incoerente delle regole sul materiale generato con l'AI. "Quindi chiunque stia cercando di avere una copia di ‘We Will Dance Again’ dovrà aspettare finché non la registrerò e troverò un modo per pubblicarla", ha scritto l’artista: "Hanno preso dei soldi, quindi spero che Bandcamp me li rimborsi". Il brano, uscito a fine luglio e subito al centro di reazioni negative per i testi pro-Israele, aveva già prodotto ricadute immediate: Boy George si è ritirato da una prevista apparizione nel cast del musical “Jesus Christ Superstar”, e ha interrotto il rapporto con Tony Pontius, manager della sua etichetta Boy George Presents, dopo il rifiuto di pubblicare il pezzo. Al momento il download è disponibile su Payhip.