È morto a Roma, all'età di 80 anni, Rolando D'Angeli, manager e produttore discografico che nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei principali artisti della musica italiana, contribuendo al lancio di Giorgia e di Nek. D'Angeli iniziò la propria attività nel management alla fine degli anni Settanta, collaborando con Bobby Solo, per poi fondare la società Music Show International. Negli anni Novanta si dedicò a management, produzione discografica, editoria e comunicazione, dando vita prima alla Fox Band e poi alla Don't Worry. Attraverso Fox Band produsse gli esordi discografici di Giorgia, mentre con Don't Worry seguì la crescita di Nek. L'album "Lei, gli amici e tutto il resto" (1996) e soprattutto il successo di "Laura non c'è" al Festival di Sanremo del 1997 portarono il cantante a una carriera internazionale. Nel corso degli anni D'Angeli collaborò anche con Michele Zarrillo, Umberto Tozzi, Raffaella Carrà, Loretta e Daniela Goggi, Pupo, Mike Francis, Amedeo Minghi, Paola Turci, Mietta, Marina Rei, Massimo Di Cataldo, Mariella Nava, Fabrizio Moro, Roberto Ciotti, Luca Madonia e altri artisti, lavorando anche a produzioni internazionali in oltre quaranta Paesi. Nel 2013 aveva raccontato la propria storia nell'autobiografia "Il venditore di stelle", titolo ispirato all'espressione con cui amava definirsi. Tra i primi a ricordarlo è stato Nek, che gli ha dedicato un lungo messaggio sui social "Hai rappresentato certamente un pezzo importante della mia vita. Sei stato il mio manager per tanti anni ed eravamo insieme quando professionalmente si sono spalancate le porte del mondo. Abbiamo viaggiato in lungo e in largo e, da appassionato quale eri, ti sei dedicato a me in modo totale e instancabile. Sei stato un confidente, un insegnante di vita, un lavoratore (...) Le nostre strade poi si sono divise… due visioni diverse, e può anche succedere che il percorso cambi dopo tanti anni vissuti fianco a fianco. Non abbiamo mai smesso di stimarci o di confidare l'uno nell'altro (...) Ci siamo sentiti proprio pochi giorni fa, mandandoci messaggi vocali giusto per far sentire la vicinanza. La tua voce ogni tanto diventava più sottile, ma il tuo entusiasmo era sempre quello frizzante