L’European Broadcasting Union, consorzio di emittenti europee che organizza l’Eurovision Song Contest, ha annunciato una modifica al proprio regolamento che - teoricamente - impedisce ai Paesi coinvolti in conflitti di ospitare la manifestazione in caso di vittoria dei propri rappresentanti. "Il regolamento del concorso prevede ora che l'emittente vincitrice non possa più ospitare la competizione se un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o qualsiasi altra situazione comprometta significativamente la sicurezza o la stabilità del suo Stato o della regione circostante", ha spiegato l’EBU, che, “se lo riterrà necessario”, potrà commissionare “una valutazione indipendente della sicurezza nella regione del vincitore" per verificare che il Paese interessato “sia in grado di ospitare la competizione in sicurezza”. Il fatto che un Paese attivamente coinvolto in un conflitto rinunci a ospitare un’edizione del contest musicale non è una novità: nel 2023 l’Ucraina, Paese vincitore dell’edizione 2022 del concorso con la Kalush Orchestra e da poco più di un anno sotto attacco da parte dell’esercito russo, rinunciò a ospitare la manifestazione, che venne spostata a Liverpool, nel Regno Unito. Il provvedimento, più che altro, pare elaborato per evitare ulteriori polemiche legate alla presenza in gara di Israele, che in occasione dell’ultima edizione della contest aveva portato al boicottaggio da parte di Irlanda, Olanda, Islanda, Slovenia e Spagna, che avevano ritirato i propri rappresentati in segno di protesta. Dal 2023 in poi Tel Aviv ha sempre centrato l’obiettivo del podio, arrivando secondo sia nel 2025 (con “New Day Will Rise” di Yuval Raphael) sia quest’anno (con “Michelle” di Noam Bettan): in caso di vittoria, un’eventuale edizione ospitata da Israele (che ha già ospitato la manifestazione tre volte, nel 1979 e nel 1999 a Gerusalemme, e nel 2019 a Tel Aviv) potrebbe rappresentare uno scoglio insormontabile alla riuscita dell’evento stesso, alla luce delle crescenti tensioni diplomatiche seguire alle operazioni militari nella Striscia di Gaza avviate dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. A margine, l’EBU ha reso noto oggi che l’edizione 2027 del contest sarà ospitata da Burgas, cittadina bulgara sul Mar Nero: lo spazio che ospiterà i concorrenti del concorso canoro sarà quello dell’Arena Burgas, impianto polifunzionale inaugurato nel 2023 in grado di ospitare fino a 15mila spettatori.