Secondo le nuove stime di Midia Research, il mercato globale della musica registrata arriverà a registrare un fatturato globale complessivo pari a 121,1 miliardi di dollari nel 2033, dai 74,3 miliardi previsti per il 2025. La stima, è bene ricordarlo, riguarda i ricavi da retail. Il confronto con i 31,7 miliardi indicati dall’IFPI per il 2025, quindi, non è diretto: invece che sulla vendita al dettaglio l’associazione di categoria internazionale dell’industria della musica registrata base le proprie stime sui ricavi delle etichette. In questo segmento, la società di ricerca prevede 62,7 miliardi di dollari nel 2033, con una crescita più lenta rispetto al retail negli anni precedenti. Nel report compaiono anche altre indicazioni: entro il 2033 l’India dovrebbe diventare il terzo Paese al mondo per numero di abbonati a pagamento a servizi di streaming musicale, dietro Cina e Stati Uniti, ma non entrerà nei primi cinque mercati per ricavi da subscription. Sotto questo punto di vista, a guidare la classifica saranno ancora gli Stati Uniti davanti a Cina, Regno Unito, Germania e Giappone, lo stesso gruppo già in testa nel 2025. La società stima inoltre 18,5 miliardi di dollari di ricavi dalla fan economy nel 2033, contro 11,3 miliardi nel 2025; la categoria include la quota delle etichette su formati fisici, merchandising, live, brand partnership e streaming non-DSP da social, fitness e gaming. Come termine di confronto, il rapporto Music in the Air di Goldman Sachs pubblicato l’anno scorso indicava 55 miliardi di dollari di ricavi trade globali della musica registrata nel 2035 e 81,1 miliardi di ricavi retail dal solo streaming, di cui 42,2 miliardi destinati ai titolari dei diritti.