Rivoluzione (annunciata) in vista, nei rapporti tra titolari dei copyright musicali, società degli autori e distributori di musica digitale. Al Midem di Cannes il maggior editore musicale del mondo, EMI Music Publishing, ha annunciato di aver firmato un duplice contratto di rappresentanza con l’inglese MCPS-PRS e con la tedesca GEMA per l’autorizzazione all’uso del repertorio da essa amministrato in tutti i canali di distribuzione digitali, on-line e su reti mobili: questo significa che prossimamente qualunque negozio di musica digitale od operatore di telefonia mobile avrà un solo referente europeo a cui richiedere le autorizzazioni per la vendita delle canzoni del catalogo editoriale EMI, invece di seguire la più lunga e complessa trafila tradizionale che prevede la stipulazione di accordi territoriali paese per paese (in Italia con la SIAE, in rappresentanza degli autori e editori, mentre le case discografiche siglano contratti di licenza a parte). MCPS-PRS e GEMA, in base agli accordi presi con la EMI, dovranno costituire una joint venture incaricata di gestire le licenze centralizzate, che inizialmente riguarderanno solo il repertorio di origine angloamericana proveniente da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia. <br> Il nuovo sistema dovrebbe entrare in vigore dal 1° aprile, compatibilmente con le scadenze dei contratti che la EMI Music Publishing ha in essere sui diversi mercati europei. “Il nostro obiettivo”, ha spiegato il presidente continentale della società, Peter Ende, “è di contribuire all’accelerazione dei nuovi servizi di musica on-line e mobile in tutta Europa”.