“Il presidente della SIAE Giorgio Assumma è attento all’evoluzione delle tecnologie e dei modelli di consumo delle opere e la SIAE tiene conto dei cambiamenti di fruizione delle opere nell’elaborazione delle licenze, che hanno un grado di flessibilità assai elevato e riconosciuto da tutti gli operatori”. Così precisa il capo ufficio stampa della società degli autori, Daniela d’Isa, in seguito alla notizia pubblicata nei giorni scorsi da Rockol riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate al Midem di Cannes dallo stesso Assumma a proposito della ipotizzata revisione delle normative sul diritto d'autore nel quadro della "rivoluzione" digitale (vedi News). “In occasione del Midem”, prosegue la mail pervenuta in redazione, “Assumma ha duramente criticato la proposta dell’Assemblea nazionale francese in base alla quale con un compenso irrisorio verrebbero permesse tutte le attività di condivisione dei file di opere protette. Il diritto d’autore è il ‘salario’ dell’autore e la proposta francese, in un Paese che è stato la culla del diritto d’autore (nacque proprio lì all’epoca della rivoluzione francese) equivarrebbe ad un esproprio legale”.