Una rappresentanza unica in Confindustria per le imprese della musica, del cinema e dell’editoria: lo suggerisce il vicepresidente della confederazione, Marino Vago, in funzione di una maggiore visibilità e incisività dell’industria culturale sul piano politico e istituzionale. Vago lo ha proposto per iscritto alle associazioni di categoria, Anica, AIE, Agis, Univideo, AFI e FIMI: le ultime due, rappresentative di una quota dell’industria discografica italiana, si erano già accordate tra di loro in questa ottica promuovendo la costituzione di un organismo comune, Sistema Musica Italia (vedi News).