Cosa succederebbe se l’IVA sui dischi fosse al 4 %, l’aliquota prevista per i beni culturali, invece che al 20 %, percentuale applicata ai prodotti voluttuari? La Sony BMG prova a rispondere all’annoso quesito con un’operazione commercial-promozionale che prende il via nell’immediato dopo Sanremo, quando alcuni cd del suo catalogo saranno appunto immessi sul mercato con uno sconto del 16 % sul prezzo di listino. Non un’iniziativa nuova ma volta, si legge in una nota diffusa dall’azienda, anche a “sensibilizzare il Legislatore sull’opportunità che l’Italia faccia del disco un prodotto ‘culturale’…., equiparando l’aliquota a quella già applicata per esempio agli spartiti e ai libri”.