Riceviamo dall'ufficio stampa della F.I.M.I. e volentieri pubblichiamo:<br> "Vivono anche ai margini dei siti che offrono musica legale, lasciano messaggi nelle chat musicali e nei newsgroup dei fan di artisti famosi o "bussano" alle caselle di e-mail di ignari navigatori della rete offrendo il meglio della top ten. Sono i nuovi "vu cumprà" virtuali che commerciano in mille modi la musica pirata spostandosi su internet. Siti con brani musicali illegali che nascono e muoiono in poche ore, come bancarelle abusive agli angoli della strada, ma anche messaggi che arrivano nelle caselle di posta elettronica e che invitano ad acquistare compilation in cd con tutta la discografia di Lucio Battisti o dei Beatles in mp3 ... Dall'inizio dell'anno sono oltre 500 i siti web con musica pirata costretti a chiudere in Italia dalla Federazione contro la pirateria musicale (FPM) ma contro molti "ambulanti" della rete la lotta è durissima. Un sito pirata con la top ten dei singoli italiani più venduti ha riaperto in una sola notte tre volte in tre Paesi diversi: Italia, Olanda e USA, prima di essere definitivamente "cancellato" da un service provider americano su segnalazione dell'unità antipirateria italiana. La pirateria musicale su internet è da tempo in ascesa e per contrastarla l'industria discografica ha promosso il forum SDMI (Secure Digital Music Initiative) che con la collaborazione tra le case discografiche e le industrie di tecnologia dovrebbe sviluppare entro l'anno un sistema sicuro per il downloading di musica dalla rete ...".