Russia e Cina nel mirino, Italia ancora sotto osservazione. La “lista nera” dei maggiori produttori/distributori mondiali di prodotti contraffatti e siti Internet illegali, aggiornata periodicamente dal Dipartimento per il Commercio degli Stati Uniti, sottolinea lo stato d’emergenza pirateria nelle due ex potenze comuniste da poco convertitesi all’economia di mercato e in particolare in Russia dove, nonostante un’inchiesta in corso, resta in attività il celebre www.allofmp3.com (vedi News), da molti ritenuto il più grande sito pirata attualmente esistente al mondo: una spina nel fianco del governo Putin che, sottolineano gli americani, rischia di mettere in pericolo addirittura i negoziati per l’accesso del paese al WTO. <br> Quanto all’Italia, tuttora inclusa nella “watchlist” compilata dai funzionari americani, il rapporto Usa osserva che nonostante l’approvazione di leggi efficaci di protezione dei diritti d’autore, una accresciuta attività di applicazione esecutiva delle norme e una diminuzione nella circolazione illegale di prodotti informatici, musicali e di intrattenimento, il paese continua a soffrire “di uno dei più elevati livelli di pirateria in Europa Occidentale e di problemi cronici nella tutela dei copyright su Internet”: colpa, secondo gli organi di controllo americani, della mancanza di un'efficace azione giudiziaria e di un’applicazione inadeguata delle sanzioni e dei deterrenti previsti dalle leggi in vigore.