Con il telefono cellulare sempre più protagonista della fruizione di musica a livello internazionale arriva anche la (inevitabile?) prima fusione, a livello mondiale, tra una casa discografica e una azienda telefonica. Ne è promotrice Warner Music, che ha annunciato una imminente joint venture con la sudcoreana SK Telecom, leader di mercato a livello locale nel settore della telefonia mobile e dei servizi Internet. La società nascente, WS Entertainment, sarà controllata al 60 % dalla major musicale e al 40 % dal suo partner, con un capitale sociale iniziale equivalente a 8 milioni e mezzo di dollari. La scelta del paese asiatico come luogo d’azione del “merger”, ha spiegato il presidente di Warner Music Asia-Pacific Lachie Rutherford, si deve al fatto che la Corea del Sud è “all’avanguardia del mercato digitale nel mondo”, con una spesa per prodotti e servizi musicali distribuiti via cellulare già doppia rispetto a quella che si indirizza all’acquisto di cd e di altri supporti tradizionali, soprattutto tra i consumatori di più giovane età. <br> Parlando ad Hong Kong davanti a una platea composta da addetti ai lavoratori e giornalisti, il ceo Warner Edgar Bronfman Jr. ha aggiunto di essere convinto che l’impresa “diventerà un incubatore fertile e un laboratorio per eccitanti sviluppi che oggi non possiamo neppure immaginare ma che un giorno diventeranno forse una regola per la nostra industria”. “Ricordiamoci”, ha concluso il manager canadese, “che quando acquistammo Warner Music nel 2004 il concetto di ‘pacchetto mobile’ non esisteva neppure”. <br> I due partner della joint venture, che avrà sede a Seul, continueranno a presidiare i rispettivi ambiti di competenza: Warner si occuperà di mettere sotto contratto, coltivare e promuovere artisti locali, mentre SK Telecom provvederà alla distribuzione del loro repertorio su molteplici piattaforme digitali.