Terzo mandato consecutivo, in SCF, per Gianluigi Chiodaroli, confermato alla presidenza dall’assemblea generale della società di collecting (una sorta di SIAE dei discografici e interpreti musicali). Ex manager della EMI (vedi News), Chiodaroli è alla guida della società che amministra i diritti discografici dal 2002: in questo arco di tempo la SCF ha conosciuto un incremento del 111 % nella raccolta dei diritti incassati da chi diffonde in pubblico musica registrata, passando da 15,4 a oltre 32,5 milioni di euro di introiti grazie a una serie di accordi quadro stipulati con associazioni rappresentative di ipermercati e centri commerciali, alberghi, case di moda e locali da ballo e persino con la CEI (per la musica trasmessa nelle parrocchie e nei centri ricreativi gestiti da organizzazioni cattoliche: vedi News). <br> Il nuovo obiettivo, ha dichiarato Chiodaroli dopo la riconferma, è di far crescere ulteriormente il gettito dei cosiddetti diritti connessi al “valore reale del mercato”, 50 milioni di euro, convincendo a mettersi in regola con i pagamenti l’intero comparto dei pubblici esercizi, oltre 100 mila utilizzatori di musica tra bar, ristoranti, saloni di bellezza, palestre e altro.