Per rilevare “a un prezzo ragionevole” (come ha sottolineato un comunicato stampa diramato nella giornata di lunedì, 22 maggio) il 25,1 % di azioni Bertelsmann in mano ad Albert Frére e al suo Groupe Bruxelles Lambert, evitando così il poco gradito collocamento in Borsa di una frazione del capitale (vedi News), Reinhard e Liz Mohn si sarebbero ormai convinti a mettere in vendita BMG Music Publishing, numero due sul mercato mondiale delle edizioni musicali. Lo sostiene una fonte anonima raggiunta dalla Reuters, secondo cui l’operazione potrebbe avere inizio già dal prossimo mese di giugno con l’invio di prospetti e informazioni finanziarie ad aziende potenzialmente interessate all’acquisto: tra queste risulterebbe in prima linea Universal Music Publishing, seguita da Sony Music Publishing (fiancheggiata da un partner finanziario) e da Famous Music, società editoriale del gruppo Viacom legata agli studi Paramount Pictures; ma non sarebbe escluso neppure l’ingresso in campo di alleanze costituite ex novo tra specialisti di settore (piccoli editori indipendenti) e grossi investitori, banche d’affari e gruppi finanziari. <br> L’obiettivo dei Mohn è di incassare dalla vendita fino a 1,7 miliardi di dollari; ma siccome il pacchetto azionario di GBL ne varrebbe più di 5, la dinastia tedesca che controlla Bertelsmann sarebbe altrettanto desiderosa di liquidare il suo 50 % nella joint venture discografica Sony BMG: in questo caso però una cessione risulterebbe molto più complessa e problematica, considerando il fatto che il partner Sony, cui spetta da contratto la prima opzione di acquisto, ha già fatto capire di voler pensare prima di tutto a riassestare la sua traballante divisione di elettronica di consumo. Il comparto musicale di Bertelsmann, discografia e edizioni, ha fruttato ai tedeschi nel 2005 introiti per 2,13 miliardi di euro, il 16,5 % in meno dell’anno precedente.