Su Internet è il momento dei concetti di “social network” e di “community” applicati alla compravendita e alla distribuzione di musica. “Fisica”, nel caso del sito di scambio alla pari di cd Lala.com (vedi News), digitale con BurnLounge (www.burnlounge.com): un sistema, già testato negli Stati Uniti a partire dallo scorso mese di ottobre con il coinvolgimento di 30 mila “volontari”, che cerca di mettere a frutto la passione dei fan, e l’interesse diretto degli artisti, per promuovere, diffondere e soprattutto vendere file musicali (ma anche merchandising) attraverso il Web. Tutti, a differenza di quanto accade nel mondo “fisico”, possono improvvisarsi negozianti: pagando un prezzo base di 29,95 dollari al mese (ma sono previste anche formule più costose, coinvolgenti e potenzialmente remunerative del programma) si ottengono il software necessario a gestire il digital store e le chiavi di accesso a un catalogo che conta già oltre un milione di brani autorizzati dalle quattro major, da numerose etichette indipendenti e da artisti privi di contratto discografico (ognuno sceglie di “spingere” e vendere ciò che vuole). Case discografiche e artisti ottengono così una forma di promozione aggiuntiva, mentre i gestori del “negozio”, per ogni vendita effettuata, incamerano punti premio (o denaro contante) a loro volta spendibili per l’acquisto a prezzi scontati della musica preferita secondo un modello di “retail concentrico”. “Finora”, ha spiegato il direttore creativo di BurnLounge Stephen Murray, “la promessa di Internet di creare un terreno di gioco più paritario si era realizzata sul piano distributivo ma non su quello del marketing. Ora succederà anche questo, grazie a questa rete granulare, democratica e personalizzata che legittima e monetizza il rapporto tra artisti e fan mettendoli letteralmente in affari gli uni con gli altri”. “Così come un network sociale genera circoli di influenza”, ha aggiunto il ceo della società Alex Arnold, “i rivenditori di BurnLounge possono invitare terze persone a unirsi alla loro squadra per promuovere musica, venderla e realizzare potenziali profitti”. <br> Il lancio ufficiale dell’iniziativa è avvenuto in questi giorni a Las Vegas con notevole dispendio di mezzi: un party presentato dal popolarissimo anchor man televisivo Carson Daly, esibizioni di una dozzina di band tra cui gli Alien Ant Farm e sponsorizzazioni in bella vista da parte di marchi come Nokia, Cadillac e Logitech. Numerose celebrità americane del mondo dello sport e dello spettacolo hanno già aderito creandosi il proprio negozio on-line: tra queste figurano nomi popolari come Kanye West, Kiss, Good Charlotte, James Brown, Willie Nelson e Hootie & The Blowfish.