La major inglese e l’agenzia californiana di management artistico che vanta tra i suoi clienti Korn, Limp Bizkit, Ice Cube, Kelly Clarkson e molti altri hanno annunciato il lancio in joint venture di un'etichetta con base negli Stati Uniti, potenzialmente destinata a sovvertire le regole classiche della contrattualistica discografica che prevedono il pagamento di anticipi e royalty agli artisti. La nuova casa discografica, di cui The Firm curerà gestione artistica, marketing e promozione, richiederà infatti agli stessi artisti una rinuncia ai loro diritti tradizionali in cambio di una compartecipazione paritaria agli utili derivanti non solo dalla vendita di dischi e di musica digitale ma anche da concerti, merchandising e altro: una forma di partnership a tutto campo, insomma, analoga a quella che la EMI ha inaugurato da qualche tempo con Robbie Williams e con gli stessi Korn (vedi News). <br> Alla EMI, che cofinanzia il progetto, The Firm assicurerà i diritti di distribuzione fisica e digitale in Nord America dei prodotti pubblicati dall'etichetta e una licenza di pubblicazione del catalogo nel resto del mondo. L'etichetta non ha ancora un nome ma ha già ingaggiato i primi artisti: si tratta della attrice e cantante Mandy Moore e del gruppo rock Army Of Anyone, che include ex membri di Filter e Stone Temple Pilots.