Il responsabile dell’ufficio legale di MTV UK and Ireland, Nayemm Syed, ha prontamente replicato alla polemica innescata dal cantautore Billy Bragg a proposito dei diritti degli artisti e della titolarità delle opere diffuse attraverso il nuovo sito/canale musicale MTV Flux (vedi News). “Sebbene il signor Bragg sostenga che la maggior parte degli artisti non legge i termini e le condizioni a cui viene loro chiesto di aderire prima di unirsi al servizio”, ha spiegato il funzionario di MTV, “noi li invitiamo caldamente a farlo, perché così facendo scoprirebbero un passaggio che lui ha scelto di non menzionare. Più precisamente, quello in cui si dice che caricando direttamente o inviandoci del materiale si continua a conservarne la proprietà e il diritto di usarlo al di fuori del nostro sito Web”. “Agli artisti”, ha spiegato Syed, “chiediamo solo di farci sapere se hanno un contratto con una casa discografica, una società di edizioni musicali o un’agenzia di collecting, perché in quel caso saranno loro a rappresentarli e a tutelarne gli interessi”. <br> Quanto alla clausola citata da Bragg e che richiede agli artisti di “rinunciare” ai loro diritti morali sulle opere inviata a Flux, Syed sostiene trattarsi di “pratica comune a tutte le maggiori emittenti, altrimenti non potremmo neppure accorciarle o adattarle al mezzo di diffusione. Se il signor Bragg avesse letto il contratto per intero non ci sarebbe stato spazio per fraintendimenti. Lo ribadisco, i copyright e diritti restano del singolo individuo”.