Per cercare di contrastare lo strapotere di Apple (e magari, in futuro, anche di Microsoft) nel campo della musica digitale non resta che cercarsi buoni alleati. Detto fatto: Rob Glaser di RealNetworks punta a trasferire sul “mobile” il concetto di musica a noleggio e in abbonamento mettendo la sua piattaforma di distribuzione, Rhapsody, e il nuovo software Dna a disposizione di quei costruttori di lettori portatili che si sentono traditi da Bill Gates, ora che il magnate di Redmond ha deciso di entrare direttamente in concorrenza con Zune (vedi News). All’appello ha subito risposto la californiana SanDisk, che entro Natale distribuirà ai negozi il Rhapsody Sansa, un lettore flash memory da 8 GB (espandibili a 10 con memory card) con sintonizzatore/registratore FM e microfono per registrazioni vocali incorporato, precaricato con quasi 32 ore di musica major e indie e dotato di memoria “intelligente”: nel senso che, collegandolo al computer, riceve aggiornamenti automatici dal negozio Rhapsody in base alle preferenze musicali manifestate in precedenza dal singolo utente; sempre a tempo determinato, però, e cioè finché non scade l’abbonamento al servizio (mentre iTunes e iPod permettono di scaricare la musica in modo permanente, ma a costi maggiori). SanDisk non sarà partner esclusiva, comunque: RealNetworks mette il software a disposizione di tutti e si è già accordata con Sonos, produttrice di sistemi hi-fi wireless per ambienti domestici. <br> Nel settore dei servizi in abbonamento, Rhapsody è il leader di mercato con oltre 1,6 milioni di abbonati. iTunes, con il suo miliardo e oltre di brani scaricati fino ad oggi, è ancora molto lontana, ma qualche analista valuta positivamente l’idea della musica portatile “in affitto”. “Un iPod da 80 GB (il nuovo top della gamma) equivale a 20 mila canzoni” riflette Richard Doherty di Envisioneering Group. “Sarebbe come portare al polso un orologio da 20 mila dollari, senza una guardia del corpo io non lo farei mai”.