L’etichetta di riferimento della scena dance britannica (nonché indie più importante del paese) prende decisamente le distanze dalle major inaugurando, a partire da questa settimana, un negozio di download musicali che una volta tanto non pone restrizioni ai consumatori: 60 mila brani digitalizzati in formati mp3 di varia compressione e qualità ma tutti privi di DRM, il software di protezione che ne impedisce o limita la duplicazione e la libera disponibilità. Le canzoni scaricate dal “digital store” di Ministry Of Sound, di conseguenza, possono essere copiate quante volte lo si desidera e trasferite su qualunque tipo di lettore digitale, iPod compreso (e infatti il sito si annuncia in home page come “The iPod friendly dance music store”). Le tracce audio costano 99 pence ciascuna, come di regola per il mercato inglese, nel caso si scelga il formato di compressione standard a 192 k; qualcosa di più se si sceglie l’opzione da 320k, consigliata per i dj e gli utenti professionali. <br> “Il DRM”, sostiene il managing director della società Lohan Presencer, “è un nonsenso. L’unico suo risultato è di limitare le scelte dei consumatori, mentre la gente continua indisturbata a rubare la musica come prima”.