Secondo Brad Greenspan, fondatore della società (Intermix Media) che ha lanciato MySpace, il sito di socializzazione e scambio on-line vale molto, molto di più dei 580 milioni di dollari pagati dalla News Corp. di Rupert Murdoch per aggiudicarselo (vedi News). Almeno 20 miliardi di dollari, a suo dire: tanto che lo stesso Greenspan, che fin dall’inizio (e anche in tribunale) si era opposto alla vendita a Murdoch, ha deciso di chiedere un’inchiesta federale su un’operazione che, secondo lui, è stata condotta in porto ingannando e defraudando gli azionisti della società. <br> Il suo indice accusatore è puntato principalmente contro l’ex amministratore delegato di Intermix, Richard Rosenblatt, reo di avere occultato e distorto la vera situazione economico-finanziaria della società allo scopo di chiudere in fretta l’affare. “Lui”, ha sostenuto Greenspan nel corso di un’intervista telefonica, “sapeva che MySpace vale miliardi di dollari, ed è riuscito a farla avere a News Corp. per garantirsi un vantaggio personale. A pagare, e molto, sono stati gli azionisti”. I dati di bilancio “nascosti” rivelerebbero che gli introiti di MySpace sono cresciuti molto di più di quanto si sapesse finora in pubblico, + 1289 % tra il dicembre del 2003 e il giugno del 2005. Mentre Rosenblatt per il momento non parla, News Corp. ha affidato una replica a una sua portavoce: “Si tratta semplicemente di un caso di risentimento e di invidia espressi ad alta voce. Noi abbiamo cominciato a costruire strategicamente il nostro business dal momento dell’acquisizione e solo ora stiamo cominciando a realizzare un vero valore finanziario”. <br> Il “rapporto” Greenspan sulla vicenda è riportato per esteso sul sito http://www.freemyspace.com.