Le presunte sottrazioni di denaro (sotto forma di royalty non pagate) e manovre contabili poco trasparenti di cui i Beatles e i loro eredi accusano le case discografiche EMI e Capitol (rispettivamente in Inghilterra e Stati Uniti, vedi News) riguardano anche le vendite del catalogo solista di John Lennon: questo almeno è quanto sostiene la vedova dell’artita, Yoko Ono, che contro le due etichette ha intentato davanti alla Corte Suprema di Manhattan, New York, una causa da 10 milioni di dollari. <br> Attraverso il loro comportamento, sostiene la Ono, EMI e Capitol “hanno violato gli accordi e abusato di un rapporto di fiducia che dura da quasi mezzo secolo”. La replica delle convenute in giudizio è impostata sulla stessa linea di difesa già adottata nella vertenza precedente: “Ogni tanto gli artisti richiedono delle verifiche sui loro conti royalty”, ha spiegato un portavoce delle due case discografiche, “e a volte emergono differenze d’opinione, comprensibili data la natura complessa dei contratti discografici. Tuttavia, il 99 per cento delle volte queste cose si risolvono in modo amichevole”. EMI e Capitol, che pure hanno già presentato appello, intendono evidentemente lasciare una porta aperta al negoziato: e a questa soluzione, secondo alcuni "insider", mirano in realtà anche i legali di Yoko Ono.