Gli autori italiani hanno inviato una lettera di protesta al ministro Padoa Schioppa per protestare contro la richiesta di versare allo Stato 20 milioni di euro prelevati dai loro diritti: come riporta l'agenzia ANSA, la missiva è stata firmata da numerose associazioni, indispettite da un prelievo di denaro "non pubblico". "Un provvedimento del genere farebbe di fatto crollare il bilancio della Siae, che invece ha un avanzo di mezzo milione", hanno affermato i firmatari della lettera, che si sono detti disposti - nel caso l'istanza presentata dovesse venire ignorata - al ricorso presso la Corte Costituzionale e l’Autorità giudiziaria della Unione Europea.