2006 complessivamente positivo per il gruppo Warner Music (casa discografica + edizioni musicali), che chiude l’anno finanziario con un piccolo incremento nel fatturato, + 1,8 % a moneta costante (3,54 miliardi di dollari), e un saldo attivo di gestione, 60 milioni di dollari di utile netto (che includono i 13 milioni appena incassati per la causa a KaZaA, vedi News). <br> Sul risultato ha inciso profondamente la crescita dei download a pagamento e della musica venduta in formato digitale, il cui giro d’affari è salito a 335 milioni di dollari: nell’ultimo trimestre dell’anno, la percentuale del digitale sul fatturato totale è cresciuta al 12,2 %, circa il doppio dello scorso anno, a fronte di un forte calo nello smercio dei cd che ha portato a chiudere il "quarter" con un pesante deficit, – 7,1 %, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (caratterizzato da un programma di uscite decisamente più competitivo). I best seller 2006 della divisione discografica Warner (3 miliardi di dollari di fatturato, + 4,1 %), appartengono a Madonna, James Blunt, Red Hot Chili Peppers, Enya e Green Day. E’ calato invece vistosamente, - 9,9 %, il giro d’affari della divisione editoriale (538 milioni di dollari), ma Edgar Bronfman Jr. non sembra preoccuparsene più di tanto: "Siamo sulla strada giusta”, ha commentato il presidente e amministratore delegato Warner, sottolineando il passaggio graduale della sua impresa dal mercato “fisico” a quello digitale.