L’accorpamento di cd singoli e digital download in un’unica classifica dei brani più venduti può anche produrre inconvenienti pratici ed effetti indesiderati. Specie se si cambiano le regole, come ha fatto la Official Charts Company britannica che ha appena deciso di tener conto nella graduatoria anche dei singoli che non si trovano più nei negozi. Risultato: per non correre il rischio di trovarsi con qualche imbarazzante spazio vuoto nei tradizionali espositori da muro dedicati alle prime dieci posizioni della classifica settimanale, HMV ha deciso di fare da sé, come già fa per gli album e come fanno altri negozi. <br> Per la famosa catena di megastore, che dagli anni Sessanta a oggi ha sempre utilizzato e dato visibilità alle chart ufficiali, si tratta di una decisione storica; e per la OCC di un altro duro colpo, dopo che dall’anno scorso la BBC ha deciso di rinunciare a Top of the Pops, la massima vetrina nazionale per il suo “prodotto” (vedi News). <br> Nel retail tradizionale, la classifica ufficiale continua ad essere utilizzata solo da alcuni punti vendita indipendenti: molti dei quali, si pensa, potrebbero decidere di seguire l’esempio di HMV, constatato che nella prima Top 40 compilata secondo le nuove regole figurano almeno cinque o sei brani che non si trovano più negli scaffali dei negozi.