Mentre le major (Warner, Sony BMG, Universal) sono subito venute a patti con la nuova “sensation” del Web, YouTube è ai ferri corti con molte indie che ora minacciano azioni legali contro il popolarissimo sito di video sharing: molte etichette indipendenti, scrive il sito Billboard.biz, non sono affatto contente delle condizioni economiche proposte dalla piattaforma in cambio della diffusione on-line delle loro opere videomusicali. “In molti trovano irritante l’atteggiamento di YouTube”, ha raccontato alla testata americana una fonte anonima che si vuole bene informata sui fatti: alle indie, ha aggiunto, la Web company che ora fa capo a Google avrebbe imposto un brusco aut aut, firmare il contratto così com’è o togliere il disturbo, mentre risulta che nei confronti delle major sia stato scelto un approccio molto più accomodante. <br> “Ci aspettiamo di essere compensati in modo equo e alla pari con le società più grandi noi, e non accetteremo condizioni meno vantaggiose solo perché siamo più piccoli. Se dovremo ricorrere alle vie legali per proteggere i nostri diritti, lo faremo”, ha confermato Simon Wheeler, responsabile della divisione "digital" per una delle realtà maggiori del mondo discografico indipendente, l’inglese Beggars Group.