Sarà la catena scozzese di prodotti audio e video Fopp, apparentemente l’unica insegna in salute nel plumbeo panorama del commercio discografico inglese, a rilevare negozi (67), uffici e magazzini dell’ormai defunta Music Zone, precipitata gradualmente in un baratro finanziario da cui non è più stata in grado di risollevarsi (vedi News). <br> Bill Dawson, uno dei funzionari di Deloitte and Touche incaricati di provvedere alla liquidazione dell’azienda, ha commentato l’esito della vicenda dicendo che si tratta “di un risultato molto migliore rispetto a una vendita spezzettata, tanto per i creditori che per gli altri azionisti della società”. La chiusura dell’attività da parte di Music Zone è però già costata la perdita di 800 posti di lavoro (vedi News).